Atlantic 4 stelle Albergo a Borgaro Torinese hotel congresso Torino
Albergo a Borgaro Torinese hotel congresso Torino è provincia del Piemonte (315 comuni; 6830 km2; 2.216.582 ab. nel 2000; capoluogo Torino), la più popolosa, la più densamente abitata e con il maggior numero di comuni della Regione. Si estende dal crinale delle Alpi Cozie e Graie al Monferrato, dal massiccio del Gran Paradiso e dalla Serra d'Ivrea alla valle del Pellice. Confina a W con la Francia ed è limitata dalla Valle d'Aosta a N e dalle province piemontesi di Biella, Vercelli, Alessandria, Asti e Cuneo. Il territorio provinciale comprende parte del versante interno delle Alpi Graie e Cozie con i bacini imbriferi dell'Orco (Val di Locana), del Sangone, della Stura, della Dora Riparia (Valle di Susa), del Chisone e del Pellice, tutti tributari di sinistra del Po, e un ampio settore dell'alta Pianura Padana, percorsa dal Po, che attraversa Torino e fiancheggia a W e a N le Colline del Po, ricevendo da sinistra anche la Dora Baltea, e il settore nordoccidentale delle Colline del Monferrato. La valle principale per le comunicazioni transalpine è quella di Susa, che porta ai valichi del Moncenisio e del Monginevro, ora in territorio francese, e a quello del Fréjus. Mancano i rilievi prealpini, per cui le dorsali alpine si spingono con ripidi versanti fin nel cuore della pianura; allo sbocco di alcune tra le vallate maggiori si sono formati alla fine delle glaciazioni quaternarie vasti apparati morenici, successivamente rimaneggiati dall'azione fluviale: i due anfiteatri morenici più estesi e che meglio hanno conservato le loro forme sono quelli di Rivoli e di Ivrea, allo sbocco rispettivamente delle valli di Susa e d'Aosta. Il clima presenta caratteri semicontinentali con estati calde e inverni freddi in pianura; sui rilievi si attenuano le escursioni termiche stagionali, essendo le estati più fresche e ventilate. Le precipitazioni sono distribuite in misura piuttosto uniforme nel corso dell'anno, con un massimo nella tarda primavera (maggio). Lo sviluppo costante dell'economia torinese aveva condizionato negli ultimi decenni del XX sec. l'intenso flusso immigratorio da altre province piemontesi, dal Veneto e dal Meridione, ma in seguito la compagine demografica provinciale è andata via via diminuendo. La densità elevata (325 ab./km2) non rispecchia però le reali condizioni della distribuzione della popolazione, che risulta essere più fitta nella fascia pedemontana, nei fondivalle principali e specialmente nell'area industriale del capoluogo, mentre il velo demografico si assottiglia bruscamente nelle aree montuose dell'interno. I centri principali, dopo il capoluogo, sono Moncalieri, Collegno, Settimo Torinese, Nichelino e Grugliasco. In conseguenza dell'espansione dell'industria, l'agricoltura ha perso rapidamente decenni gran parte della sua importanza a causa soprattutto della deruralizzazione. L'agricoltura ha conservato la sua tipica impronta silvopastorale nelle aree di montagna, mentre nelle zone collinari si producono ortaggi, frutta e uva da vino, e in quelle di pianura cereali, ortaggi, frutta e foraggi, che danno vita a un fiorente allevamento del bestiame. L'industria annovera numerose imprese, concentrate in prevalenza nell'area di Torino e dei comuni della sua cintura industriale. Il settore più sviluppato è quello meccanico per la preminenza dell'industria
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